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Cinque domande da porsi prima di considerare una copertura del rischio cambio

by Darryl Hood | October 3, 2019

Se la vostra azienda sta valutando i pro e i contro della copertura valutaria, date un’occhiata alla nostra lista di controllo in cinque punti.

Di: Darryl Hood, Direttore di Negoziazione e Vendita di opzioni Regno Unito, Cambridge Global Payments

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Le cinque domande più importanti da rivolgervi se la vostra azienda è interessata a valutare se la copertura valutaria rappresenti una buona opzione sono:

D1: Cosa mi auguro di ottenere dalla mia strategia di copertura in valuta estera?

Come avviene per qualsiasi strategia, è necessario avere un obiettivo chiaramente definito. Entro certi limiti, il vostro obiettivo vi aiuterà a decidere se vincolarvi e quale possa essere il prodotto di copertura valutaria più adatto alle vostre esigenze.

Poiché il mercato valutario è stato volatile negli ultimi tempi, il vostro obiettivo può essere semplicemente quello di proteggere la vostra azienda dalle perdite legate al cambio. Fluttuazioni negative del mercato valutario possono influire direttamente sulla redditività della vostra azienda. In questo scenario è possibile prendere in considerazione l’utilizzo di un contratto forward su tassi di cambio. Ciò consente di fissare un tasso di cambio per un determinato periodo di tempo.

D2: Quale impatto avrebbe sulla mia azienda una fluttuazione del mercato valutario del 10%?

Potete anche pensare che una fluttuazione del mercato valutario del 10% sia improbabile ma, data l’attuale congiuntura politica ed economica, non possiamo escluderla. Considerate la vostra esposizione valutaria nel contesto dei vostri margini di profitto. Se siete importatori o esportatori con un margine di profitto del 10% o meno, una fluttuazione di questa entità è in grado di prosciugare il vostro profitto e può comportare delle perdite.

Prendete inoltre in considerazione se operate all’interno di un settore banalizzato e molto concorrenziale in termini di prezzo. Un paio di punti percentuali di variazione di prezzo dovuti a una fluttuazione del 10% sul mercato valutario possono far sì che i concorrenti vi portino via clienti.

In questa situazione la copertura valutaria può rappresentare una buona opzione. Consente di fissare il tasso di cambio per un determinato periodo di tempo e di prevedere con precisione la vostra redditività sulle vendite future nello stesso intervallo di tempo.

Se il vostro margine di profitto supera di molto il 10%, potete pensare di poter assorbire le perdite in caso di fluttuazioni negative del mercato e di ottenere guadagni quando il mercato fluttua a vostro vantaggio. Comunque, persino in questa situazione potete decidere di coprire il 50% della vostra esposizione quando il mercato è favorevole. Quindi sapete di avere un tasso fisso su una quota della vostra esposizione valutaria per i momenti in cui il mercato è invece sfavorevole.

D3: Quanto facilmente e rapidamente è possibile ridefinire i prezzi insieme a clienti e fornitori?

Se la vostra azienda determina i prezzi dei singoli prodotti e il tempo che intercorre tra la quotazione e l’accettazione è relativamente breve, siete probabilmente meno sensibili alle fluttuazioni del mercato valutario. In questo scenario potete decidere di adattare i prezzi in base al tasso di cambio quando fornite un nuovo preventivo ai clienti.

Se, comunque, i vostri prezzi vengono aggiornati solo una o due volte l’anno (su un catalogo, ad esempio) siete maggiormente a rischio a causa delle fluttuazioni del mercato valutario. Molti rivenditori e agenzie di viaggio rientrano in quest’ultima categoria. Se siete importatori o esportatori, in questa situazione potete scegliere di fissare il tasso di cambio per il periodo di validità del catalogo al fine di proteggervi da qualsiasi fluttuazione negativa del mercato valutario.

D4: Posso prevedere in modo accurato le necessità valutarie per la mia attività?

È possibile prevedere in modo accurato quanta valuta dovete acquistare o vendere nel prossimo mese, trimestre, semestre o anno? Se la vostra è un’azienda consolidata ciò è molto più facile poiché disponete di dati storici che vi consentono di fare previsioni sulle necessità future.

La previsione è più difficile se:

  • la vostra azienda è nuova
  • avete appena iniziato a lavorare con un nuovo distributore oltreoceano
  • avete un nuovo prodotto o servizio e non sapete se lo si venderà bene o meno

La maggior parte dei contratti forward e dei prodotti strutturati vi richiedono di impegnarvi per una somma di valuta concordata in un certo periodo di tempo. Quindi, se si dovesse verificare una riduzione significativa delle vostre necessità di valuta, continuate ad essere impegnati per l’importo di valuta per cui è stato stipulato il contratto. Sebbene possiate essere in grado di rivendere il contratto sul mercato, se il contratto si è svalutato potete essere ritenuti responsabili di qualsiasi perdita.

Se sussiste un certo livello di incertezza in merito alle vostre necessità, potete anche proteggervi mediante prodotti di copertura valutaria ma potete scegliere di coprire solo il 50% delle vostre necessità e utilizzare il tasso di cambio del giorno (mercato a pronti) per qualsiasi altra vostra esigenza. In tal modo limitate i potenziali ribassi se il tasso di cambio fluttua negativamente e non resterete eccessivamente impegnati nel caso in cui la vostra situazione dovesse cambiare.

D5: Dispongo di un flusso di cassa che possa supportare le mie necessità di copertura in valuta estera?

Se la vostra azienda ha un flusso di cassa limitato, è possibile che dobbiate pensare a quanto segue:

  • Posso riuscire a pagare in anticipo un deposito del 5% della valuta totale coperta?

Alcuni fornitori possono chiedervi un acconto a garanzia del contratto di cambio, che viene restituito quando il contratto è arrivato a scadenza. Ciò fa da garanzia per il fornitore in caso di vostra inadempienza.

  • Posso riuscire a pagare ulteriori acconti se le fluttuazioni del mercato valutario superano il 5% rispetto al contratto?

Se il mercato svaluta il contratto di più del 5%, alcuni fornitori possono chiedere un ulteriore acconto, che potrebbe consistere in un altro 5% del valore del contratto. Questo è ciò che viene spesso chiamato “richiesta di integrazione”.

  • Avrò a disposizione i fondi per coprire il contratto quando questo giunge a scadenza?

Alla scadenza potete essere obbligati a pagare l’importo restante del contratto. Di conseguenza, dovete accertarvi di disporre dei fondi necessari a regolare il pagamento con il vostro fornitore.

Se la risposta a una delle precedenti domande è “no”, a questo punto potreste non disporre del flusso di cassa necessario per la copertura.

Può essere difficile valutare se la vostra azienda sia pronta a coprire la valuta e quali prodotti possono essere adeguati. Queste domande costituiscono un buon punto d’inizio; ma se preferite discutere della copertura valutaria con uno dei nostri esperti, compilate il modulo e vi contatteremo.

Per ulteriori consigli e suggerimenti sui pagamenti internazionali, scaricate oggi stesso il nostro white paper.

 

 

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