Stay Connected

Our News Centre and Blog is your link to a dynamic network of information, people, and ideas curated by our FX and payments experts.

Intervista a Marco Piga, Direttore regionale, Vendite e transazioni Italia

Don Curren July 5, 2019

D. Potrebbe raccontarci qualcosa del suo background precedente all’approdo in Cambridge e in particolare in relazione alla gestione dei rischi?

R. Sono laureato in Economia, con master in Econometria, ciò che ho studiato ha sempre avuto a che fare con le mie passioni ed è la base del mio lavoro quotidiano; la mia tesi di master era sul rapporto che intercorre tra il mercato valutario e le variabili macroeconomiche.

Prima di Cambridge, ho lavorato per un’azienda di risk management qui a Londra. Il mio compito principale consisteva nel collaborare con società Mid Cap in Italia e nel Regno Unito per analizzarne e quantificarne il rischio finanziario e proporre loro soluzioni di gestione dei rischi. Queste soluzioni erano correlate ai rischi su valuta, materie prime e tassi di interesse.

D. Quali sono i tuoi interessi nel tempo libero?

R. I miei principali interessi al di fuori del lavoro ruotano attorno allo sport. Come puoi immaginare, gli italiani hanno il calcio nel DNA e io da buon italiano lo pratico da sempre, quindi quando mi sono trasferito qui ho deciso di unirmi a una squadra e partecipare a un campionato. Ogni anno partecipiamo al torneo e giochiamo la domenica; che si vinca o si perda dopo la partita con la squadra andiamo a bere una bella birra fresca tutti insieme. Ovviamente preferiamo vincere ma, indipendentemente dal risultato, riusciamo sempre a cogliere il lato positivo e goderci la giornata.

Vivere a Londra mi ha inoltre offerto la possibilità di assistere a spettacoli e mostre in vari teatri e musei di tutta la capitale, quindi dopo il lavoro si trova sempre qualcosa di interessante da fare.

D. Che cosa ti ha attirato di Cambridge?

R. Sono molte le cose di Cambridge che mi hanno attirato e la cosa positiva e per niente scontata è che l’azienda esercita tuttora su di me lo stesso fascino dei primi tempi. Innanzitutto l’impatto e la presenza internazionale di Cambridge, che dimostrano quanto l’azienda sia realmente globale e multiculturale. Mi si è presentata l’opportunità di aiutare ad ampliare parte dell’impronta europea di Cambridge, entrando nel mercato italiano e guidandone il reparto. Questa opportunità, sebbene impegnativa, era al contempo entusiasmante e stimolante, quindi ho deciso di coglierla senza esitazioni.

D. Come descriveresti la cultura aziendale a Cambridge?

R. Cambridge è un’azienda molto meritocratica: se lavori sodo sei ricompensato per i risultati raggiunti. Non ci sono scorciatoie né sconti per nessuno. Inoltre il fatto che Cambridge abbia un sistema gerarchico “piatto”, nel senso che tutti collaboriamo l’uno con l’altro, dall’amministratore delegato al giovane BDA, consente a tutti di aiutare e imparare favorendo la crescita continua.

D. Quali sono le tue responsabilità all’interno di Cambridge?

R. Recentemente sono stato promosso Direttore regionale di Vendite e transazioni per l’Italia. Questo ruolo ha ampliato il mio ambito di responsabilità, che ora spaziano dall’acquisizione di nuovi clienti al trading di opzioni alla guida del team italiano.

Da un lato, aiuto il mio team vendite a generare e acquisire nuovi clienti. Facciamo brainstorming e discutiamo delle prestazioni passate e dei diversi settori dove operano i ns clienti per comprendere al meglio come muoverci e dove possiamo davvero offrire valore aggiunto.

Infine, una volta ogni due settimane con ciascun membro del team facciamo il punto della situazione, lavorando sulla loro pipeline e capendo le motivazioni che hanno portato ai loro successi o fallimenti, in modo da poterli aiutare a raggiungere il massimo delle loro potenzialita.

D. A che tipo di aziende punti come potenziali clienti Cambridge in Italia?

R. Uno degli aspetti più interessanti del nostro lavoro consiste nell’opportunità di collaborare con realtà completamente diverse tra loro in termini sia di settore sia di dimensione delle aziende. Ridurre il rischio valutario è infatti argomento di interesse tanto per le piccole aziende a conduzione familiare quanto per le grandi multinazionali, dal settore tessile a quello farmaceutico. Secondo me uno dei punti di forza del mio team è la nostra capacità di relazionarci positivamente e con l’approccio appropriato a seconda del nostro interlocutore. Ciò si traduce nell’offerta di valore aggiunto per entrambi i tipi di realtà.

In primo luogo con coloro che hanno minore esperienza in materia, supportandoli nella creazione della loro policy di copertura. In secondo luogo con le aziende più strutturate, lavorando al fine di ottimizzare le loro operazioni con soluzioni su misura.

How can we help you?

Let us get to work on helping you today.

Thank You. We’ll be in touch within 24 hours.